CARO AMICO COLLEZIONISTA!

CHI SI FERMA È PERDUTO

Raggiunto il 25 esimo anno consecutivo di incontri collezionisti piatti del buon ricordo e dopo aver festeggiato le nozze d’argento nel 2012 si poteva pensare anche di appendere i “piatti al chiodo” ma…………………………

La decisione più bella è:

 

Questo particolare formaggio che viene fatto maturare nelle grotte di sogliano al Rubicone sprigiona un profumo e un gusto da inebriare.

Ebbene noi faremo la visita ad una di queste grotte con degustazione ma importante al massimo è la cena del sabato sera che sarà tutta a base di formaggio di fossa dall’aperitivo al dolce…Una favola da ricordare!!!
Chi volesse ulteriori informazioni su formaggio di fossa può digitare l’indirizzo seguente:
www.formaggiodifossa.it        
e per vedere le foto:
Cliccare qui


Alcuni cenni sul formaggio di fossa:
Latte: di pecora pastorizzato ed in minor misura di latte di capra ed eventualmente di latte vaccino.

Contenuto di grassi e calorie: il formaggio di fossa contiene il 45%  d grasso, ma ha un sapore talmente deciso da insaporire molti piatti con una quantità minima di calorie poiché  ne bastano pochi grammi.

Provenienza: il formaggio di fossa viene prodotto in Romagna nelle città di Rimini e Forlì (Sogliano al Rubicone); in Umbria viene prodotto a Città di Castello, Gubbio, Scheggia, Pascelupo e Costacciaro  ; nelle Marche viene prodotto nelle province di Pesaro (Talamello, Cartoceto).

Conservazione: in frigorifero a + 4, + 8 gradi.

Caratteristiche: il formaggio di fossa è un formaggio grasso, friabile, gustoso e dal profumo assai intenso ; il suo aroma richiama il profumo del sottobosco , del  legno, del tartufo e del  muschio; il suo sapore è caratteristico e particolare e  passa dal dolce al piccante.

Storia: il formaggio di fossa è antico e particolare, tipico di Sogliano al Rubicone nel Forlivese e conosciuto  fin dal XV secolo. Il suo nome deriva dal fatto che i contadini della regione usavano nasconderlo sotto terra, a quattro o cinque metri di profondità , in cavità tufacee, per salvarlo dalle scorrerie dei banditi

Produzione: le forme di formaggio di fossa maturano per due o tre mesi all'aria aperta; poi, in agosto, vengono  avvolte in teli bianchi, messe in una sacca, venti o venticinque per volta, avvolte nel fieno e riposte in fosse di tufo a forma di fiaschi, profonde circa 3 metri per due di diametro, dove la temperatura si aggira intorno ai 20° C e vi è un grado di umidità dell' 80-90 %. 
Prima di essere riempite, le fosse  vengono pulite bruciando paglia e sterpi  e poi rivestite di paglia e canne per favorire la sgocciolatura del siero ed evitare il contatto dei formaggi con le pareti della fossa. Dopo aver stivato i sacchi dei formaggi nelle fosse, queste vengono chiuse con coperchi di legno e, come vuole la tradizione, le forme di formaggio vengono chiuse nelle grotte per 90 giorni ad agosto e vi rimangono  fino al 25 novembre , giorno di Santa Caterina.

In cucina: per meglio gustare il sapore del formaggio di fossa è preferibile portarlo per alcune ore a temperatura ambiente. Questo formaggio, gustato da solo, è davvero ottimo, ma in cucina è addirittura un vero e proprio jolly: l'abbinamento con il miele ne esalta il gusto ed è ottimo accompagnato sia dalla composta di frutta chiamata 'savor', E' anche un condimento ideale per aggiungere sapore a pasta, risotti , gnocchi e ravioli e per i piatti al gratin e a base di verdure. Si accompagna con vino rosso abboccato, come sangiovese fresco.

Sagre: a Cartoceto (PU), l'apertura della fossa avviene l'ultima domenica di Novembre, giornata di grande festa per il paese e per gli amanti di questo indimenticabile pecorino.
A Sogliano al Rubicone (FC) le fosse vengono aperte il giorno di Santa Caterina, il 25 novembre, giorno in cui le vie di questo paese si riempiono del fragrante odore del pecorino di fossa.
Nel complesso, possiamo dire che il formaggio di fossa si presenta con forme irregolari e inebria per il suo particolare sapore e profumo che lo rendono inconfondibile non solo agli esperti del settore; per quanto concerne il colore, esso si avvicina al paglierino quindi una tonalità di giallo chiaro a tratti simile a quello della paglia. Dura e robusta è la sua pasta.
A cavallo tra il mese di Agosto e l'inizio di Settembre ha inizio l'infossatura del formaggio di fossa mentre la sfossatura avviene una volta terminato il periodo di stagionatura: è allora che viene tolta la copertura della fossa e per tradizione questo momento viene fatto coincidere con la seconda metà di Novembre (più precisamente il 25 del mese nonché giorno di Santa Caterina d'Alessandria).
Vediamo, adesso, la storia e le origini del formaggio di fossa con un'occhiata a qualche gustosa ricetta.

Il Formaggio di Fossa è il simbolo gastronomico di Sogliano al Rubicone. Nel 2009 ha ottenuto il marchio Dop con la denominazione "Formaggio di Fossa di Sogliano Dop"

Il processo necessario per ottenerlo è lungo e laborioso. In osservanza al rigido Disciplinare di produzione, il formaggio di partenza, già parzialmente stagionato, deve provenire esclusivamente da latte ovino, vaccino o misto di alta qualità, proveniente da allevamenti dei territori collinari e montani delle Marche e della Romagna. Le forme vengono deposte in antiche fosse a forma di fiasco, scavate nella roccia arenaria per una profondità di circa tre metri. Questa tradizione nacque in epoca medievale: i contadini soglianesi, alla fine della primavera, venivano in paese per affidare i loro formaggi agli infossatori, affinchè li conservassero durante l'estate e li proteggessero dalle razzie delle guerre; in novembre tornavano poi a ritirare le forme e, in tal modo, potevano far fronte alle ristrettezze dell'inverno.

Si distinguono quattro fasi di produzione: preparazione, infossatura, stagionatura e sfossatura. La preparazione della fossaconsiste nel bruciarvi paglia all'interno, per togliere l'umidità accumulata; in tal modo si ha una sorta di sterilizzazione contro germi che potrebbero nuocere ad una normale fermentazione. Si passa poi al rivestimento delle pareti per isolare il tufo, con uno strato di circa dieci centimetri di paglia sostenuta da un'impalcatura di canne verticali, legate orizzontalmente da cerchi di legno; sul fondo vengono sistemate tavole di legno. A questo punto segue l'infossatura del formaggio, chiuso in sacchetti di panno (preferibilmente bianco) sui quali i proprietari delle fosse avevano precedentemente apposto due numeri: il primo corrispondente al proprietario, il secondo al peso (espresso tradizionalmente in libbre). I sacchetti vengono accatastati fino all'imboccatura della fossa, che viene poi riempita e coperta con teli atti ad evitare al massimo la traspirazione; viene chiusa tramite l'apposizione di un coperchio di legno sigillato con gesso. Normalmente si effettuano due infossature all'anno, una primaverile ed una estiva. 

Una volta sigillato il coperchio, comincia lastagionatura, che avviene in particolari condizioni di temperatura ed umidità. La stagionatura dona al formaggio un gusto forte ed un aroma intenso, gli conferisce una maggiore digeribilità e migliori caratteristiche nutritive. Causa inoltre una perdita di siero e d grasso, e mediante la compressione dovuta al peso fa perdere a gran parte dei formaggi la loro forma rotonda. Ha una durata di circa 90 giorni. Decorso tale periodo si procede alla sfossatura , che consiste nel rimuovere i materiali posti a copertura della fossa e nel prelevare dall'interno i sacchetti di formaggio. Una volta concluse le operazioni di sfossatura, le fosse devono osservare un periodo di riposo della durata di tre mesi. L'apertura tradizionale delle fosse si svolge il 25 novembre, giorno di S. Caterina d'Alessandria, martirizzata all'inizio del IV secolo.

Anticamente era questa una ricorrenza molto sentita dalla popolazione soglianese, appartenente in prevalenza al ceto contadino. Terminata la raccolta dei frutti autunnali e la semina, conclusi i riti della vinificazione e della spremitura delle olive, gli agricoltori si preparavano alla sospensione invernale del lavoro campestre. Nel giorno di S. Caterina i contadini venivano in paese a ritirare il poco formaggio affidato alle fosse durante l'estate ed in tal modo potevano far fronte alle ristrettezze dell'inverno. In questo periodo, nelle ultime due domeniche di novembre e nella prima domenica di dicembre, ha luogo la caratteristica Fiera del Formaggio di Fossa, che attira ogni anno migliaia di visitatori. La fossa trasforma le caratteristiche organolettiche del formaggio, sino ad ottenere un prodotto finale dall'aroma e dal gusto straordinari ed inconfondibili. Oltre ad avere un ottimo sapore, il fossa risulta inoltre facilmente digeribile per l'assenza di lattosio e perché le componenti proteiche e lipidiche risultano scisse in forme più semplici. Il gusto deciso del formaggio di fossa, ricco di sentori erbacei, ben si accompagna con quello dolce del miele, del savor, dei fichi caramellati o delle marmellate; gradevole è anche l'abbinamento con l'aceto balsamico tradizionale di Modena. Si utilizza nella preparazione di primi piatti, ad esempio cappelletti, passatelli e gnocchi; grattugiato o a scaglie diventa un ottimo condimento per pietanze, quali il carpaccio e la costata di manzo. I vini più adatti ad accompagnarlo sono i rossi pregiati corposi, come un buon Sangiovese, o i vini passiti. Si conserva in frigorifero anche per diverse settimane, avvolto in un panno, a sua volta chiuso in un sacchetto di carta.

PROGRAMMA

Sabato 14 settembre 2013

mattina e/o pomeriggio e/o sera arrivo in hotel drink di benvenuto e sistemazione in camera con tutti i confort.  Ore 20,30 inizio del convivio con la serata dedicata tutta al formaggio di fossa.
Un menù da capogiro abbinato ad un vino adeguato che possa pulire il palato lasciando il gusto eccitante del formaggio di fossa.
Aperitivo, antipasto,primi,secondi , dessert tutto rigorosamente col formaggio di fossa.
Dopo una cena cosi preparata tutto è allegria ma noi la aumenteremo con  giochi,musiche , balli e karaoke in compagnia del sindaco di Cesenatico. Sarà una bellissima serata fra amici.

Domenica 15 settembre 2013

Mattina dopo una stupenda ed invitante colazione si potrà dare inizio alla bancarella. Chi invece desidera visitare le fosse del formaggio si può aggregare al gruppo che partirà alle ore 09.30 per  Sogliano al Rubicone. Dopo una interessante visita alle grotte ci sarà un assaggio altrettanto interessante e gustoso di questo oro della tavola. Ovviamente chi lo desidera potrà acquistarne un pezzetto da gustare a casa con gli amici. Chi , invece,vuole godersi gli ultimi raggi di sole settembrino troverà a disposizione ombrelloni lettini e sdrai nel centro sportivo “i Diamanti” direttamente sulla spiaggia con piscina e grande acquascivolo, oppure al bagno Marconi, tutto compreso! Chi invece ama la beauty farm può utilizzare il nuovissimo centro benessere dell’hotel Leonardo con doccia emozionale, geyser, sauna, solarium, e bagno turco: ne vale proprio la pena.
Alle ore 12,30 il pranzo conviviale, oramai senza aggettivi, che l’amico Barocci e tutto lo staff dell’hotel Leonardo da oltre un quarto di secolo ci ha abituati a dichiarare “Fenomenale”, Un pranzo particolare con  golosi piatti romagnoli e nazionali.

OFFERTE DEL GIORNO

Offerta n.1

26° Incontro week-end 2013: serata con cena speciale, pernottamento di sabato, colazione di domenica e pranzo conviviale di domenica  € 110,00 a persona - (bevande ai pasti comprese). In omaggio il ventiseiesimo piatto dell’hotel Leonardo  più un piatto a scelta della collezione ufficiale buon ricordo tra i piatti messi a disposizione da Barocci.

Offerta n.2

Week-end lungo comprende: tutto come offerta n°1 più il pernottamento e la cena di venerdì
(o domenica) e colazione di sabato (o lunedì) € 130,00 - (bevande ai pasti comprese).

Offerta n.3

Week-end lunghissimo comprende: tutto come offerta n°1 più il pernottamento e la cena di venerdì e domenica e colazione di sabato e  lunedì  € 150,00 - (bevande ai pasti comprese).

Offerta n.4

Settimana azzurra comprende: Tutto come ai punti n°1 e n°3 in più alti quattro giorni a mezza pensione totale 7 giorni €uro 290,00 (bevande ai pasti comprese)

CHI DESIDERA SCAMBIARE I PIATTI DELL'HOTEL LEONARDO LI PORTI CON SE!
COMPATIBILMENTE CON LE RIMANENZE SCAMBIO UN PIATTO DELL'HOTEL LEONARDO PER L'ALTRO
 



Prenotazioni e informazioni
 
Tel. 0547.80097 – 83132 - cellulare 347.2405109 - fax. 054783683
email: barocci@hotelleonardo.com
Per  inviare la caparra
100 euro a camera: Vaglia postale o assegno in busta  chiusa da spedire al seguente indirizzo:
Hotel Leonardo, Viale Zara 96, 47042 CESENATICO (FC). Oppure Bonifico bancario: 

      IBAN: IT26M0612024002CC0020007979 intestato a Hotel Leonardo
Per visionare il seguente invito compreso tutti i piatti delle edizioni precedenti dell’hotel Leonardo e per poterlo inviare ai vostri amici visitate il sito: www.hotelleonardo.com e poi cliccare su collezione del buon ricordo.
Questo invito è stato inviato solo per e-mail e quindi  non è stato mandato a tutti i collezionisti; quindi si spera nel passaparola di chi ci legge.

PORTATE ANCHE I VOSTRI AMICI!!! ARRIVEDERCI A CESENATICO!

 

Collezione del Buon Ricordo Hotel Leonardo Cesenatico
19
Hotel Leonardo - Piatti del Buon ricordo 2011
 


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